martedì 2 dicembre 2008

L’EMIGRAZIONE
I. INTRODUZIONE
Nell’ambito dello studio della ricerca sociologica e delle sue varie componenti abbiamo pensato di svolgere un’indagine specifica, seguendo passo passo tutti i singoli procedimenti di cui una ricerca sociologica è formata. E, tra le tante tematiche di forte interesse, possiamo notare nella vita di tutti i giorni che il problema dell’immigrazione è uno delle molte e forse più difficili questioni che riguardano la nostra società, non solo negli ultimi tempi.
Innanzitutto perché immigrati non sono solo quelli che vediamo nei servizi televisivi, ospitati nei centri di accoglienza di Lampedusa, ma dobbiamo considerare immigrati anche quelli che noi normalmente chiamiamo emigrati, cioè tutti i nostri connazionali che, soprattutto negli anni precedenti e successivi alle due guerre mondiali, si sono trasferiti altrove. Perciò possiamo capire che i fenomeni dell’immigrazione e dell’emigrazione sono molto attuali e, fra l’altro, strettamente uniti alla sociologia perché modificano continuamente la nostra società; infatti, attraverso lo studio del fenomeno stesso, possiamo osservare quali cambiamenti sono stati prodotti perlomeno nella nostra società, e come essa si è trasformata fino ad arrivare a noi.
Nel nostro lavoro, il periodo di cui ci occuperemo non sarà precisamente quello attuale, ma neanche quello troppo lontano dai nostri giorni: infatti, premettendo che i paesi presi in considerazione si trovano soprattutto nella Ciociaria, possiamo capire già da subito che forse l’emigrazione non ha interessato queste zone di recente, ma in un periodo più lontano, probabilmente individuabile in quello precedente la Seconda guerra mondiale; ma approfondiremo in seguito gli aspetti legati al periodo storico.
Per seguire un’indagine sociologica, innanzitutto bisogna trovare un tema per la ricerca, cioè l’argomento di cui vogliamo che la ricerca tratti: noi, come già detto, ci siamo interessati al fenomeno dell’emigrazione o del suo opposto (secondo il lato in cui ci volgiamo a vedere questo fenomeno) ossia l’immigrazione.
Una volta superato questo passo, procediamo prendendo in considerazione tutte le fasi di cui una ricerca sociologica è formata: in primo luogo bisogna individuare un problema del fenomeno di cui ci vogliamo interessare. Dal momento che abbiamo deciso di occuparci dell’emigrazione, andiamo ad analizzare alcuni dei tanti problemi che possono riguardare questo argomento: noi abbiamo pensato all’ “integrazione nei nuovi contesti sociali”, cioè vogliamo vedere quali siano state le situazioni in cui gli emigrati si sono trovati ad affrontare una volta giunti nel nuovo Paese.
Prima di questo però è naturale, ma non per questo scontato, che ci interesseremo anche delle cause che sono state alla base di questo fenomeno. Però, Ritornando al problema di cui ci interesseremo, spieghiamo meglio quali sono gli aspetti di cui ci occuperemo riguardo all’integrazione degli emigrati nei nuovi Paesi: sicuramente l’approccio con la nuova lingua e quindi i mezzi di comunicazione a loro sconosciuti, la religione e gli usi e costumi che si sono trovati ad affrontare. Ma abbiamo anche detto che ci interesseremo sia all’immigrazione che all’emigrazione perché, ovviamente, questi fenomeni possono essere verificati in entrambi gli aspetti. Si pensi, ad esempio, a un nostro ipotetico connazionale, emigrato in qualche altro Paese trovatosi nelle stesse condizioni degli immigrati che vengono nel nostro Paese, con le medesime e grandi difficoltà.
Una volta individuato il problema, si passa al disegno della ricerca, cioè la definizione del progetto. A questo proposito abbiamo scelto di occuparci di una ricerca sia qualitativa che quantitativa, in relazione ai seguenti paesi collocati sul nostro territorio: S. Elia, Vallemaio, S. Angelo, Cervaro, Ausonia e Mignano Montelungo.
Dal momento che sono presenti sia la componente quantitativa e sia quella qualitativa, saranno effettuate senz’altro interviste (sotto forma di questionari e anche come “storie di vita”) alle persone che hanno vissuto questo fenomeno, ed è anche grazie a loro che porteremo a termine questo progetto.
Come si può immaginare, tutte le persone che contatteremo sono in qualche modo molto affezionate alla loro storia, quindi ci racconteranno sicuramente tante cose molto interessanti; tramite loro potremmo approfondire molte questioni, ma essendo la nostra un’indagine sociologica, ci dovremo attenere a quelle che sono le esigenze, soprattutto di spazio e di contenuti, anche se saremmo tenuti a riproporre interamente tutto ciò che ci verrà raccontato. Per questi motivi ci scusiamo, prima di tutto con i protagonisti delle storie, e poi con chiunque avrà il desiderio di leggere la nostra ricerca per i tagli che purtroppo occorre effettuare.
Infine, occorre chiarire che le rimanenti componenti della ricerca sociologica sono, come è noto, la raccolta delle interviste e di tutto il materiale che proviene dall’indagine, con la conseguente analisi e codifica dei dati; questi due passaggi però vanno a costituire la ricerca stessa che riportiamo di seguito. Da considerare anche che il nostro lavoro ha anche una forte dimensione multimediale, fornita quindi di materiale elettronico come videocamere e files.
In molti cercano sempre di parlare di immigrazione e altrettanto spesso si forma un famoso luogo comune secondo il quale si dà per scontato che l’Italia è il Paese che accoglie più di tutti gli immigrati, senza avere regole precise che possano limitarne eventuali arbitrii. Infatti, si pensa che essi si trasferiscono nel nostro Pese solo per “fare i loro comodi” e alla fine non rispettano le regole che la nostra Costituzione impone loro; forse noi riusciremo a sfatare questo “mito”, dimostrando che anche i nostri connazionali, alcuni anni fa, hanno avuto problemi simili.

SARA COLETTA
IV A SOCIO

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